Corsi di “rispetto” per manager

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Bisognerebbe ripartire dall’ABC, e non mi riferisco alle teorie di base del management ma alle regole della buona educazione e del saper vivere. Se fino a qualche hanno si potevano incontrare manager che raccontavano di aver appena superato un corso per conquistare il rispetto delle proprie “maestranze”, oggi suggerirei dei corsi per imparare a rispettare i propri collaboratori, clienti, fornitori e non il contrario.

Sempre più spesso, si assiste ad gap tra l’informalità che oggi i rapporti professionali richiedono e la mancanza di rispetto; se un capo non rispetta il proprio collaboratore che risultati potrà sperare di ottenere? Sicuramente due risultati certi: il primo, la mancanza di fiducia che il collaboratore nutrirà nei confronti del capo, il secondo, la volontà di “fuggire” il prima possibile da quel capo non riconosciuto come tale, spesso visto come persona incapace e ingiustamente inserita a quel livello dell’organizzazione.

Si innesca tuttavia anche un terzo effetto che molto spesso porta un beneficio indiretto al capo, soprattutto se l’organizzazione in cui esercita il potere è fortemente autoritaria, gerarchica e opera in un mercato poco turbolento, ovvero il fenomeno del passa parola negativo.

I collaboratori non rispettati inizieranno un passa parola negativo all’interno dell’organizzazione, tali voci, arriveranno all’orecchio del capo il quale invece di farne tesoro e modificare positivamente i propri comportamenti, inizierà ad abusare del suo potere incrementando la mancanza di rispetto.

Quale soluzione adottare? La strada più semplice è andarsene, non perdere tempo con un responsabile che non è in grado di far il proprio mestiere, il collaboratore rischierebbe solamente di “assorbire” questa cattiva condotta manageriale e farla propria; la seconda soluzione, molto più difficile,  è quella della trasparenza, ovvero dialogare sempre in maniera trasparente con il proprio responsabile segnalando quando quest’ultimo supera il livello di rispetto da voi considerato accettabile, è la strada del feedback al proprio capo, ovvero quella dell’educazione e del senso di responsabilità che evidentemente non rientra nelle sue corde. Quest’ultima strada come già anticipato è sicuramente più complicata, tuttavia può risultare un’ottima palestra manageriale soprattutto quanto riuscirete (se ci riuscirete) a far cambiare toni e modi al vostro responsabile, nel caso in cui le cose non dovessero cambiare, avete comunque fatto un’ottima esperienza ….. e potete andarvene con serenità, almeno ci avete provato.

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3 pensieri riguardo “Corsi di “rispetto” per manager

    Francesco ha detto:
    settembre 21, 2010 alle 8:21 am

    Sacrosante parole, che condivido pienamente, fatta salva qualche sgrammaticatura…
    A buon rendere.

    Umberto ha detto:
    settembre 21, 2010 alle 8:30 am

    Sono d’accordo ! Bisognerebbe però anche insegnare ai collaboratori ad ascoltare e a non pensare di avere sempre ragione perchè tanto i”il mio capo è un p…. a prescindere e io sono più intelligente e bravo di lui. Il dialogo serve sempre ma solo le persone intelligenti lo accettano !

    roberto ha detto:
    settembre 23, 2010 alle 11:11 pm

    e’ la famosa differenza tra essere autoritari ed autorevoli. Ad ogni manager scegliere cosa essere….

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