recensioni

L’economia della ciambella

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E’ con piacere che presento un’iniziativa di eccellenza e di stimolo per chi guarda con interesse alla continua e necessaria contaminazione tra il mondo profit e quello non profit e più in generale all’integrazione tra valore economico e valore sociale.

“L’economia della ciambella” è l’ultimo libro di Kate Raworth,  una tra i dieci più influenti tweeters in materia di economia secondo The Guardian.

Le attese rispetto a questa pubblicazione sono senza dubbio alte, sono rimasto particolarmente colpito dalla rilettura di Raworth rispetto al concetto di “confine planetario” ovvero al rapporto che esiste tra ciò che attualmente viene sviluppato per l’umanità e gli impatti in termini di sostenibilità.

Penso che questo punto di  partenza consenta a molti attori del campo della CSR di ripensare in maniera più allargata agli impatti sociali interconnessi. Leggi il seguito di questo post »

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Il manager deve essere prudente?

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Stefano Zamagni, Prudenza (Il Mulino)

Prudenza: cosa vi viene in mente? Qualunque sia la vostra interpretazione del termine prudenza, vale la pensa rileggere questo ottimo saggio di Stefano Zamagni della collana “Parole controtempo” del Il Mulino.

Lo propongo anche a voi, perché questa lettura consente di superare (almeno ha consentito a me di superarli) i possibili pregiudizi rispetto al termine.

Zamagni accompagna il lettore nel concepire la prudenza come virtù che consente di assumere una prospettiva non solo di breve periodo ma anche di medio e di lungo periodo. Capite bene quindi che già solo questo motivo, rende la lettura piacevole e coerente con il pensiero di managerialità sostenibile. La prudenza non ha e non ha avuto solo e sempre un’accezione di avversità al rischio, ma anche di profondità, di rispetto per gli altri, di assunzione di punti di vista altrui. Provate per credere e fateci sapere. Leggi il seguito di questo post »

Anno nuovo, blog nuovo!

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impossibile

Serve ancora un blog? C’è ancora qualcuno che legge blog? In entrambi i casi la mia risposta è SI!. Il blog “management sostenibile” esiste dal 2008, si, il prossimo anno sono 10. Le due domande iniziali mi hanno tormentato più volte nel corso dell’ultimo anno, tanto che i più attenti si saranno accorti che la frequenza dei post è, rispetto al passato radicalmente diminuita, tra i motivi non solo il tempo (è solo un ottimo alibi), ma il ripensare a contenuti e strumenti diversi rispetto al passato.

Il 2017 vuole quindi segnare l’evoluzione di questa finestra sul mondo. Leggi il seguito di questo post »

Global inclusion: una buona lettura per iniziare il 2015.

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global inclusion

Il 2015 sarà l’anno dell’inclusione. Ma cosa si intende per inclusione? Quali sono le differenze concrete tra esclusione ed inclusione. Come può un’organizzazione sviluppare inclusione e renderla un fattore competitivo e di successo?

Molte volte abbiamo parlato dell’importanza del legame tra la cultura aziendale, il change management, e la strategia aziendale; a questo legame si inserisce un’apertura verso un approccio sempre più multistakeholder quale elemento di successo per costruire approccio strategico sempre più sostenibile e di medio e lungo periodo.

Il tema dell’inclusione ha la caratteristica di mettere insieme tutti questi aspetti, quelli culturali, quelli strategici, quelli relativi al change management. Leggi il seguito di questo post »

Il Salto

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Oggi vi parlo di un libro che ho trovato semplice ed interessante, si tratta dell’ultima fatica di Lynda Gratton: Il Salto.

Il sottotitolo del libro edito da il Saggiatore cita: Reinventarsi un lavoro al tempo della crisi.

La tesi assunta da Gratton parte da un’attenta analisi del contesto sociale, economico ed imprenditoriale, definendo quelli che dal suo punto di vista sono le cinque forse che modificheranno il nostro futuro. A fronte delle cinque forze che lascio a voi scoprire, cambia passo e prova a riflettere sulla condizione di lavoro attuale e contestualizzata rispetto alle 5 forze di cambiamento. Ne esce una riflessione circa le nuove forme che potrebbe assumere il lavoro, dove se da un lato potrebbe cresce la destabilizzazione del lavoro, dall’altro può esserci una maggiore risposta in termini di creatività, adattabilità e soddisfazione per chi oggi, domani approccerà il mondo del lavoro. Leggi il seguito di questo post »

Un piacevole ripasso…per guardare avanti

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 Qualcuno potrebbe pensare al conflitto di interessi… in realtà la Guda del Sole 24 ore ai classici del management scritto da Alessandro Cravera, rappresenta un piacevole ripasso rispeto a temi manageriali magari conosciuti, ma allo stesso tempo permette di riflettere sull’era della complessità.

Molte dei cambiamenti di contesto che stiamo vivendo oggi molto rapidmente, spingono ad essere “classiche” anche teorie manageriali molto recenti. Il libro aiuta a comprendere i cambiamenti e allo stesso tempo ad assumere una visione più complessa dello scenario competitivo in cui operano le aziende.

Inutile dire che lo consiglio non solo agli appassionati di management, ma anche a chi si sta avvcinando con curiosità a questi temi, studenti compresi! Leggi il seguito di questo post »

Quando il successo è sostenibile…

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Ho il piacere di presentare e ospitare l’ultimo libro dell’amico Alberto Fedel che parla di un tema spesso dibattuto ma a volte poco compreso: il successo. Anche il successo può essere sostenibile, o meglio per essere tale conviene realmente che lo sia. Aspetto i vostri commenti dopo aver letto questo libro ricco di stimoli.

 

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