corporate social responsibility

Nuova vita ai tuoi libri: CSR di secondo livello per Feltrinelli

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feltrinelli

La recente iniziativa delle librerie Feltrinelli, rappresenta sicuramente un’iniziativa di responsabilità sociale di secondo livello.

L’iniziativa infatti prevede di ritirare un libro usato offrendo un buono da 5€ sull’acquisto di un nuovo libro, i libri usati saranno utilizzati per progetti di alfabetizzazione e corsi di lingua per stranieri in collaborazione con IntegrA/Azione e Comieco. Leggi il seguito di questo post »

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I tre livelli della Corporate Social Responsibility

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Osservando l’evoluzione delle azioni di responsabilità sociale che negli ultimi 5 anni sono state avviate dalle più importante aziende nazionali e multinazionali, è possibile individuare tre livelli o tipologie di iniziative, ognuna con una portata ed una efficacia differente.

Il primo livello di azioni si identifica la solidarietà, dove per solidarietà intendo un ampio spettro di iniziative che hanno una ricaduta sociale o ambientale. Spesso queste iniziative hanno un buon impatto sociale e servono a sostenere realtà sociali/ambientali che agiscono sul territorio in cui è radicata l’azienda. Per essere chiari queste iniziative sono non hanno alcun impatto sul business dell’azienda, sono una dimostrazione dell’interesse dell’azienda di sostenere il territorio su cui agiscono, investendo sullo stakeholder “collettività”. Sono azioni di sponsorizzazione, di sostegno economico, di fornitura di beni (anche prodotti dalla stessa azienda). Si tratta di un livello generalista, dove il concetto di responsabilità, o meglio di azienda responsabile fatica ad essere compreso e identificato (ad esempio la recente iniziativa di Telecom Italia a favore dei terremotati dell’Emilia, prevede di raddoppiare le ore donate dai propri dipendenti); non è infatti forse più sufficiente sponsorizzare o contribuire ad un’azione sociale per essere definita socialmente responsabile. Leggi il seguito di questo post »

Finalmente anche Ferrero….

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Si, finalmente anche Ferrero si è dotata di un report di sostenibilità; dico finalmente perché forse Ferrero è una delle poche realtà italiane (ed aggiungerei europee) a portare nel suo dna azioni e comportamenti responsabili e sostenibili sin dall’origine. Il report a differenza di altre aziende potrebbe rappresentare  forse uno strumento superfluo, ma assolutamente indispensabile per tracciare un percorso cinquantennale all’insegna della responsabilità sociale d’impresa.

Ferrero, come ho già scritto più volte su questo blog, ha saputo costruire un sistema impresa che ha fondate radice nel tessuto sociale, intrecciando il business alle azioni di sviluppo territoriale e sociale.

Oggi Ferrero è qualcosa di diverso rispetto alla bottega nata nel 1946, tuttavia ha continuato ad investire in una visione strategica in grado di tener conto delle esigenze di tutti i suoi stakeholders.

Il report può essere scaricato sul sito internet http://www.ferrero.com

In merito al report non ho nulla da commentare, risponde agli standard internazionali, è completo, chiaro ed in grado di far emergere le principali azioni che hanno tracciato lo sviluppo socialmente responsabile dell’azienda.

Arcelor Mittal corporate responsibility report

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arcelormittal

La ArcelorMittal è un colosso leader mondiale nel settore dell’acciaio nato dalla fusione di due delle più grandi aziende del settore, la Arcelor e la Mittal. Nel 2007 ha lavorato oltre 116  milioni di tonnellate di acciaio. Opera in 28 stati con oltre 316.000 dipendente con un fatturato (2007) di oltre 105,2 miliardi di dollari. Il primo report di sostenibilità appare subito chiaro e convincente. Presenta una distinzione classica degli ambiti di intervento:

–          Workplace

–          Environmental

–          Communities

–          Corporate governante

Tra gli elementi più significativi tuttavia emerge l’attenzione verso il corporate responsibility management, ovvero viene descritto il processo di sviluppo del management della responsabilità sociale, dove appare evidente un verso coinvolgimento trasversale a tutta la struttura. Non esiste una funzione sostenibilità o CSR, ma comitati a vari livelli finalizzati ad estendere il coinvolgimento a tutta l’organizzazione.

L’ultimo elemento degno di nota, riguarda l’attenzione allo sviluppo sostenibile, con un forte impegno a preservare ma soprattutto a far crescere una maggiore competenza e consapevolezza professionale nei paesi in via di sviluppo in cui si è insediata la ArcelorMittal. Potrebbe apparire come una “tassa” quella di investire in questi territori soprattutto quando si va ad estrarre materie prime, tuttavia vista la qualità dei progetti sostenuti ed avviati, apparirebbe più come un reale investimento utile per poter creare una cultura in grado di orientarsi realmente alle esigenze di tutti gli stakeholders.

Ciò che colpisce maggiormente, forse anche grazia alla presenza di “proprietario” che esercita il ruolo di amministratore delegato (Lakshimi N. Mittal) è il taglio che è stato dato alla CSR, facendolo diventare in molti casi il driver del cambiamento dell’azienda, non è infatti un caso che il progetto di sostenibilità sia stato nominato “transform tomorrow”

Per scaricare il report clicca qui

On line la Corporate Responsibility Review 2008 di ANZ

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ANZ è un importante istituto di credito Austrialiano, e in questi giorni ha pubblicato la propria corporate responsibiliy review per l’anno 2008.

La struttura del report consente di individuare facilmente le aree di interesse su cui si focalizzano le azioni di responsabilità sociale. Gli ambiti di intervento sono cinque:           Customers

       Employees

       Community

       Environment

       Governance

Le attività correlate agli obiettivi individuati rientrano in uno standard consolidato, non emergano pratiche innovative o in grado di discostarsi da altre. In atre parole si tratta di un report di buon livello senza particolare eccellenze.

Appare solo un elemento in contrasto con quanto appena affermato, a pagina 5 Michael Smith – Chef Executive Officier di ANZ afferma: “Our first responsibility is to remain profitable for our shareholders and help our business and retail customers adjust to the changing economic conditions. We took action earlier this year to position ANZ for this new environment by increasing capital, strengthening the balance sheet and improving liquidity”, la riflessione che invito a fare è relativa al senso del ruolo che dovrebbe assumere una banca, soprattutto in momenti di crisi. Anteporre gli interessi degli azionisti e solo in seconda battuta parlare di sostegno al credito e al business  dei propri clienti significa avere una visione limitata non solo del concetto di responsabilità sociale ma anche del ruolo istituzionale proprio di una banca anche alla luce dell’attuali crisi finanziaria. In momenti di forti cambiamenti, anche epocali, leggere i report di sostenibilità risulta efficace per comprendere la coerenza delle azioni rispetto ai cambiamenti di scenario, ma anche l’incisività delle azioni stesse. 

Nella sezione CSR Report è possibile scaricare la Corporate Responsibility Review 2008 di ANZ

Toyota fa la differenza! On line il sustainability report 2008

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Un csr report che fa la differenza! Anche in questo campo Toyota (Europa) è in grado di distinguersi. L’analisi di questo CSR Report voglio condurla in due direzioni, prendendo in considerazione l’impatto comunicativo e la facilità di comprensione degli effetti della CSR da un lato e gli impatti sociali della responsabilità all’interno e all’esterno dell’azienda.

Partirei dall’importanza dell’impatto abientale. E’ scontato per un’azienda automobilistica investire sulle conseguenze delle proprie attività sull’ambiete, ciò che non è affatto scontato anche alla luce delle attuali polemiche sono gli obiettivi che si pone Toyota Europe al’nterno del progetto vision 2020 Toyota. Ancora prima della direttiva europea denominata 20-20-20 (vedi post del 01 ottobre) Toyota si pone autonomamente degli obiettivi relativi all’impatto ambientale cercando di sovrapporre i propri interessi industriali con gli interessi ambientali (come emerge a pagina 6 e 7 del report) affrontando il problema ambientale in maniera proattivo impostando un’adeguata strategia per risolverlo (senza dover essere costretta da condizionamenti esterni e/o legislativi).

Gli altri elementi di distinzione come premesso sono rappresentati dalla sintesi dei principali successi di Toyota Europa attraverso 28 case study suddivisi per aree di interesse/stakeholder, di seguito sintetizzati:

Economic performance:

  • Investment in UK
  • Camry production begins in Russia
  • A new parts centre in the Czech Republic
  • Expanding logistics in Belgium

Envinronmental performance :

  • Toyota iQ: engineering innovations creating an ingenious packaging solution
  • Best practice energy: Toyota Motor Manufacturing Turkey (TMMT) – air leakage reduction
  • Best practice waste: TMMF – 100% waste valorisation target achieved
  • Best practice water: Reducing water usage by 72%
  • Best practice VOC: TPCA replaces solvent-borne cleaning products with water-borne cleaning products
  • New Sagunto Vehicle Logistics Centre
  • Tree-planting event
  • Bumper packaging
  • Carpool project at TPCE
  • ELV network in Romania

Social performance:

  • New TME company car fleet policy
  • Enhanced awareness raising and communication to employees on environment
  • T-TEP and Toyota Academy Advanced Apprenticeship Schemes UK 
  • STOP 6, a good practice example aimed at reducing accidents
  • Group Leader Academy in Poland 
  • TMUK safety award – Ecole du dos
  • Integration of TME purchasing activities
  • Environment: Toyota forest in Bulgaria
  • Environment: Schools for Sustainable Development in UK, Czech Republic and Poland
  • Road safety: Safe Driver project in Poland
  • Road safety: European Red Cross Road Safety and First Aid Campaign
  • Technical education: Rehabilitation through education in the UK
  • Technical education: Supporting young students through technical project competition TMMT (Toyota Motor Manufacturing Turkey)

Oltre a questi elementi di eccellenza è necessario sottolineare un ulteriore aspetto che ancora una volta vuole fare la differenza; Toyota si pone come leader mondiale nell’ambito dell’innovazione, dichiarando quindi che l’innovazione può avvenire solamente attraverso alcuni semplici passaggi:

  • Il rispetto e la valorizzazione del personale che lavora per l’azienda ed
  • il rispetto per il sistema che circonda l’azienda.

A pagina 61 del report è possibile trovare la descrizione dell’applicazione del modello csr in funzione dello sviluppo dell’innovazione di Toyota Europe.

A differenza di molte altre impresa sembra che Toyota sviluppi azioni di CSR sempre più integrate con i propri processi organizzativi affidandole un ruolo di primaria importanza.