Newton all’interno del Rapporto di sostenibilità 2013 di Intesa San Paolo

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rapporto sostenibilà 2013 intesa

Quando la formazione diventa un’azione di CSR, potrebbe essere questo il caso del progetto che stiamo sviluppando per Intesa San Paolo Vita, che ha già visto coinvolte oltre 150 persone e che si è meritato la citazione all’interno del report di sostenibilità del Gruppo Intesa San Paolo.

Non nascondo una certa soddisfazione per aver costruito insieme ai colleghi della formazione manageriale di Intesa San Paolo e dell’unità CSR questo progetto formativo: “ che fa della condivisione dei valori aziendali i pilastri per l’integrazione di culture e mestieri. L’iniziativa si svolge attraverso i racconti dei partecipanti che, in una logica coerente con il Codice Etico, valorizzano le loro esperienze e “allenano” la capacità di adottare una “visione multi stakeholder”nelle situazioni personali e professionali.” Tratto da pag 63 del rapporto di sostenibilità 2013 di Banca Intesa San Paolo.

Leggendo questo risultato in un’altra ottica, posso affermare che Newton ha sviluppato un’iniziativa di CSR di terzo livello, riuscendo quindi a fondere il proprio core business in un’iniziativa di CSR per un proprio cliente. Si tratta di un risultato che può apparire anche banale, ma banale non è.

Proviamo a capire perché.

Un conto è trattare la CSR come un argomento di formazione, ovvero strutturare un corso diffuso anche a moltissime persone in cui si parla di CSR. In questo caso ci troveremmo di fronte ad un’iniziativa di CSR di primo livello; si sarebbe trattato solamente di una competenza seppur distintiva di Newton messa a disposizione di un un’azienda cliente.

Con il progetto “Per un’identità ed una cultura condivisa” abbiamo fatto tutti insieme un passo in più, abbiamo utilizzato la CSR come strumento per creare cultura, ma allo stesso tempo per agevolare il funzionamento di business dell’azienda. In altri termini la CSR si è integrata nei processi, nei comportamenti e quindi nella cultura dell’azienda.

L’elemento distintivo è quindi quello di aver trattato la CSR non come un argomento da corso, ma come uno strumento in grado di accelerare un’esigenza aziendale.

Ecco quindi che ogni volta che la CSR si integra con il business ci troviamo di fronte ad un evento che non può che generare valore per tutti gli stakeholder coinvolti in ottica di medio e lungo periodo.

Si possono quindi raggiungere risultati simili solo a patto che:

  • Il management dell’azienda sia evoluto ed in grado di avere una visione complessa della situazione di un cui operano le proprie persone
  • Chi si occupa di formazione manageriale, sia non solo dotato di competenze adeguate ma sia in grado di vedere e interconnessioni esistenti tra le diverse esigenze degli attori coinvolti
  • Che l’unità CSR sia realmente business partner di tutte aziende del gruppo e più nello specifico delle funzioni aziendali coinvolte.

Non mi rimane che ringraziare per l’opportunità di innovazione di questo progetto Antonella, Anna, Marcella, Cristina, Michele, Roberto, che hanno creduto e condiviso questo approccio.

Per approfondimenti potete leggere il Rapporto di sostenibilità 2013 cliccando qui.

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