Il cambiamento culturale e lo spot in TV

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Dopo Esselunga ci prova anche Fiat, con le dovute differenze. L’ultimo spot della Fiat Panda, non parla dell’auto, ma parla dell’Italia, di quell’Italia di cui essere fieri secondo di quell’Italia che produce (anche la Panda) e genera valore. Anche questo spot ha direttamente o indirettamente una funzione manageriale, un risvolto con possibili conseguenze più o meno chiare all’interno degli stabilimenti Fiat italiani.

Si fatica quasi a capire se lo spot sia rivolto ai dipendenti o ai potenziali clienti della Panda, si fatica inoltre a capire se vuole essere una promozione dell’Italia o meglio dell’italianità (per il momento ancora dominante) di Fiat.

Ciò che appare comunque interessante è sempre correlato ai risvolti che una simile azione di comunicazione può generare tra i dipendenti Fiat; può essere infati anche considerato come uno strumento per aumentare lo spirito di appartenenza o la capacità di attrarre talenti di Fiat. Se l’intendo era quello di celebrare il modello Pomigliano, pare riuscito, resta sempre da verificare se esiste una coerenza interna a Fiat rispetto ai messaggi veicolati con lo spot.

Immaginate due ipotesi distinte, da un lato la scelta del management di condividere prima dell’uscita in TV lo spot all’interno degli stabilimenti, dall’altro la scelta di non condividere la pre-visione lasciando al caso la possibilità che il lavoratore possa sentirsi partecipe di questo progetto di rilancio che passa anche attraverso lo spot.

Nella prima ipotesi la comunicazione esterna diventa un momento in grado di generare e consolidare un senso di appartenenza, nel secondo caso si proietta solo verso l’esterno escludendo da questo momento i principali beneficiari e attori dello spot.

Come per Esselunga, chiedo a chi lavora in Fiat, di condividere la sua esperienza rispetto a questo spot ovvero , come lo hanno vissuto, se condividono e leggono una coerenza manageriale in tale azione di comunicazione

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3 pensieri riguardo “Il cambiamento culturale e lo spot in TV

    pier luigi ha detto:
    gennaio 30, 2012 alle 12:13 pm

    Lo spot dice tutto sull’italia lavorativa e parla espressamente delle qualità dei lavoratori, delle loro specializzazioni; ma parla anche della nuova Fiat Panda che viene costruita da persone che hanno un bagaglio di espereinze lavorative notevoli.

      gcravera ha risposto:
      gennaio 30, 2012 alle 10:01 pm

      Hai ragione Pierluigi, l’intento finale penso sia proprio quello da te individuato, ecco perché sarebbe interessante capire come e’ stato accolto in Fiat.

    McLavoro? « Management sostenibile ha detto:
    febbraio 4, 2013 alle 12:50 pm

    […] lo avevamo già fatto rispetto ad altri due casi del passato; Fiat, quando usci lo spot della nuova Panda, ed Esselunga in occasione del cortometraggio “Il mago di […]

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