contaminazione

Non è compito mio!!!

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gramellini foto

Il post di oggi mi viene suggerito dal fondo di  Massimo Gramellini apparso su La Stampa. Nelle poche ma sempre pungenti e attente frasi di Gramellini, emergono tutti gli elementi per affermare ancora una volta la necessità di sviluppare un management sostenibile guidato da coraggio ma soprattutto da responsabilità, o meglio voglia di assumersi responsabilità. Non mi riferisco ovviamente al sistema bancario (caso citato nell’artciolo) in particolare, ma più in generale occorre ripensare e reinterpretare il ruolo che ognuno di noi assume all’interno delle organizzazioni, soprattutto aziendali.

Ecco qui l’articolo di Massimo Gramellini:

“L’altro ieri, a Settimo Torinese, il signor Giovanni ha gambizzato la signora Silvana, che gli aveva negato un prestito. Ieri diversi lettori hanno telefonato a La Stampa per dire: ha fatto bene. E a me è venuto un brivido. Ho scritto Giovanni e Silvana, invece che un «panettiere indebitato» e «una direttrice di filiale» perché ho l’impressione che si uscirà da questa crisi solo se smetteremo di trattare gli altri come dei simboli e ricominceremo a considerarli delle persone. Il piccolo imprenditore strozzato dalla mancanza di ordini non vede nel bancario la rotellina impotente di un meccanismo anonimo, ma il capro espiatorio perfetto. E il bancario, stritolato dalla gabbia dei regolamenti interni, non dialoga più con Francesco o Maria, con le loro storie e le loro capacità,ma con i clienti X e Y a rischio d’insolvenza. Ho saputo di un artigiano che si è visto rifiutare il pagamento di una bolletta di 8 euro perché il computer negava alla banca il permesso di pagare. È questa rigidità arida che ci sta finendo. La solidarietà è diventata un dentifricio per sbiancarsi la coscienza, invece significa mettersi nei panni degli altri e smetterla di considerarli pedine intercambiabili, singole voci di una lista memorizzata in qualche archivio. Non siamo tutti uguali, al di qua dello sportello come al di là. Ci sono lo scansafatiche e il manigoldo: non meritano aiuto. E ci sono l’artigiano volenteroso e l’imprenditore che si indebita per non licenziare: questi vanno foraggiati strizzando anche un occhio, alla faccia dei regolamenti e delle griglie dei computer. Perché alla fine, porca miseria, siamo ancora esseri umani.” (fonte La Stampa 16 luglio 2009)

Donazioni & fiducia alimentano la CSR per le organizzazioni non profit

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donazioni

Ritorno su un argomento a lungo trattato negli ultimi mesi, mi riferisco al tragico evento sismico che ha colpito la gente d’Abruzzo.

Il focus di questo post si concentra sulle donazioni che a fronte del terremoto sono giunte presso le numerose associazioni ed enti impegnati nella ricostruzione post terremoto.

Inutile dire che, ancora una volta, la generosità ha permesso di raccogliere cifre realmente interessanti da destinarsi alla ricostruzione delle zone terremotate. Le casse delle associazioni si sono in alcuni casi letteralmente riempite, con la conseguenza responsabilità di dover rendere conto, ancora con più attenzione, del reale utilizzo delle somme versate.

Da un punto di vista manageriale la vera criticità per le organizzazioni non profit potrebbe essere rappresentato dalla sottovalutazione dell’importanza di essere in grado di gestire correttamente il flusso delle donazioni ed in generale le prossime raccolte fondi.

Le aree di attenzione sono due:

  1. Essere in grado di sfruttare nel momento dell’emergenza i potenziali contatti che solitamente si utilizzano per la raccolta fondi istituzionale dell’organizzazione non profit
  2. Essere in grado di monitorare e rendicontare puntualmente e costantemente l’utilizzo di tutti i contributi raccolti.

Per quanto riguarda il primo punto è da notare che sono ancora molte le associazioni o organizzazioni che non dispongono di un “portafoglio” di donatori a cui poter chiedere uno sforzo in caso di emergenze, e che quindi le donazioni raccolte in caso di emergenza sono solo frutto della fedeltà o riconoscibilità del brand e non della capacità di raccolta fondi.  

Per quanto riguarda il secondo punto, spesso ci si dimentica di dar conto del proprio operato, sopravvalutando la propria capacità comunicativa, o in altri casi abusando della fiducia del propri donatori.

Le emergenze sono un’occasione per imparare rapidamente a gestire i flussi di donazioni, per essere colta come opportunità bisogna tuttavia avere l’umiltà e la voglia di imparare prima ancora di gestire, di raccogliere fondi considerando questa attività sempre più centrale per lo sviluppo del non profit.

In altri termini, la capacità di raccolta fondi (intendendo capacità di raccolta, di gestione e di impegno dei fondi)  non è solo un’area di miglioramento manageriale che non può essere improvvisata ma diventa uno dei momenti centrali delle azioni di CSR delle organizzazioni non profit

Grazie per la stupenda partecipazione!

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torino 1 [800x600]Voglio ringraziare le numerose persone che ieri sera hanno partecipato alla presentazione del nostro libro al Circolo dei lettori di Torino. Un ringraziamento particolare ad Antonella Mariotti, come sempre capace di stimolare ragionamenti e spunti di riflessioni interessanti e coerenti con i temi trattati, ad Angelo Conti, giornalista de La stampa e membro della Fondazione Specchio dei tempi, per la preziosa testimonianza dell’esperienza vissuta in Fondazione ed infine a Cesare Verona Direttore Generale di Aurora Penne, che ha saputo portare un’interessante testimonianza sulla “contaminazione” vista all’interno di un’azienda.

torino 2Infine, ancora un grazie a chi ha reso possibile organizzare in così poco tempo una bella serata come quella di ieri!! 

Le prossime presentazioni saranno organizzate a Genova, Milano e Roma, vi terrò aggiornati.

Presentiamo “L’era della contaminazione” a Torino!!!

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COVER LIBRO

Martedì 30 giugno alle ore 18.30 presenteremo, presso il Circolo dei Lettori in via Bogino, 9 (Palazzo Graneri della Roccia) a Torino il nostro libro “L’era della contaminazione”. Oltre al sottoscritto e a Dante Ferraris, saranno presenti Angelo Conti della Fondazione Specchio dei Tempi de La Stampa e Antonella Mariotti giornalista de La Stampa.

Ulteriori approfondimento sul libro li protrete trovare cliccando qui

Sarà un’altra occasione per scambiarci idee e approfondire temi trattati nel testo.

Vi aspettiamo!!!!

Venditori perfetti? Ecco i missionari mormoni

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mormone

Francesco Semprini corrispondente da New York de La Stampa racconta in un suo recente articolo la nuova tendenza esplosa nelle aziende statunitensi di assumere missionari mormoni in qualità di venditori. Pare che i mormoni siano degli ottimi venditori porta a porta, tanto che per alcuni prodotti/servizi siano in grado di raggiungere incredibili performance commerciali.

E’ il caso della Pinnacle Security, società specializzata in sistemi di sicurezza per abitazioni, che anche in tempi di crisi è in grado di vedere crescere il proprio fatturato.

Si tratta di un altro caso di contaminazione? Avevamo già affrontato il tema a settembre parlando del caso dei “dabbawala” i pony express indiani, in questo caso tuttavia l’idea di privilegiare candidati che abbiano vissuto un esperienza da mormone, appare interessante perché è in grado di far emergere delle specifiche competenze che in questo caso possono essere messe a disposizione a favore del business.

Pare infatti che i 24 mesi trascorsi dai mormoni, nelle missioni sparse per il modo, consentano di sperimentare competenze di ascolto, ma anche di proposizione e di persuasioni simili a quelle che si possano incontrare durante un processo di vendita porta a porta.

Nel caso specifico, l’unica nota, non troppo positiva, consiste nella semplificazione del processo di contaminazione, la scelta fatta dalla Pinnacle Sicurity, così come da altre realtà, poteva prevedere di coinvolgere i mormoni, in un processo di condivisione e anche di formazione manageriale, in grado di far percepire anche a chi non ha mai vissuto un esperienza religiosa da mormone, i comportamenti tipici da utilizzare per intrattenere e persuadere le persone che si incontrano per strade o presso le loro abitazioni.

In altri termini, spesso si utilizza solamente una parte (anche ,imitata) del potenziale che la contaminazione dei saperi e delle esperienza può portare all’interno di un’organizzazione aziendale, semplificando ma anche limitando il valore erogato.

Prima dei mormoni, la stessa situazione è già stata vissuta dai militari (di qualunque ordine grado), addirittura ritenendo un plus curriculare il fatto di aver prestato il servizio militare nell’esercito… se ci pensate tutto ciò aveva un senso quando le organizzazioni rispecchiavano la perfetta struttura gerarchica, oggi che un modello organizzativo perfetto fatica ad emergere, diventa indispensabile saper strutturare tutte le esperienze anche quelle che apparentemente sono distanti dal business e dalle aziende. Più le organizzazioni utilizzano sistemi per captare le differenze più avranno facilità nel mettere a sistema i diversi contributi valoriali portati dalle persone che vi lavorano all’interno.

Presentiamo “L’era della contaminazione” ad Alessandria

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COVER LIBRO

Lunedì 15 giugno alle ore 18.30 presso il Museo Etnografico di Alessandria in piazza della Gambarina presenteremo il libro “L’era della contaminazione” ed. Lupetti.

Sarà l’occasione per iniziare a confrontarci sui temi del management sostenibile, partendo proprio dai contenuti del libro.

Dialogherà con noi Pier Angelo Taverna – Amministratore Delegato di Palazzo Monferrato e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

Coordinerà la presentazione Antonella Mariotti del La Stampa.

Inizia quindi con Alessandria un ciclo di presentazioni che toccherà nei prossimi mesi anche Torino, Biella, Genova, Milano e Roma. Sarà mia cura aggiornarvi sulle prossime presentazioni.

Vi aspetto e vi ringrazio per la sempre costante attenzione!!!

 

L’era della contaminazione… da oggi in libreria

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COVER LIBRO

L’era della contaminazione è il titolo del libro che ho realizzato con l’amico Dante Paolo Ferraris. In questo testo riprendiamo molti dei temi trattati in maniera trasversale in questo blog.  L’idea nasce da esperienze diverse, abbiamo cercato di avvicinare il mondo profit e quello non profit cercando di proporre un nuovo approccio manageriale basato proprio sulla contaminazione delle passioni, delle competenze e delle passioni.

Per competere in un’era complessa non è pensabile separare le discipline, è necessario “contaminare” i saperi per essere in grado di affrontare scenari difficilmente prevedibili.

Il libro ospita alcuni contributi di esponenti del mondo profit, non profit e di quello istituzionale, in particolare ringrazio:, Giuseppe Zamberletti, Teresina Torre, Fabrizio Grattarola, Kostas Moschochoritis.

Ringrazio infine Giovanni Bastianini e Guido Bertolaso per avere contributo e realizzato la prefazione del libro.

Avremo modo di parlare nelle prossime settimane dei contenuti del libro, nel frattempo attendo i vostri feedback.

La raccolta termininerà il 30 aprile

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grazie-24-oreVi aggiornerò appena possibile sui contributi raccolti. Grazie a tutti per l’impegno e il sostegno all’iniziativa.

“Vendiamo solidarietà” continua per tutta la settimana

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Sabato 18 aprile in 20 piazze italiane, la forza vendita i dipendenti e i giornalisti del Gruppo 24 Ore hanno raccolto oltre 76.000€ coinvolgendo migliaia di persone in un’azione di sensibilizzazione alla solidarietà. Si tratta solo di un primo step di raccolta infatti, considerando l’entusiasmo di tutti noi è stato deciso di proseguire nella raccolta per tutta la settimana.

E’ stata un’esperienza incredibile per il numero di partecipanti e per l’estensione territoriale, dando il via ad un nuovo modo di raccolta fondi, dove contano i contributi raccolti ma anche la sensibilizzazione delle persone alla donazione.

Un ringraziamento particolare a tutti i volontari e dipendenti della Croce Rossa Italiana che in poco tempo hanno come al solito fatto un grandissimo lavoro logistico ed organizzativo (in molti casi facendo veramente l’impossibile per far riuscire l’iniziativa 

Vi ricordo il conto corrente per effettuare donazioni per le persone che oggi si trovano senza più nulla:

Conto corrente bancario C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma. Intestato a: Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma.  Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020 CASUALE  24 ORE PER L’ABRUZZO

Conto corrente postale n. 300004 – Intestato a: ” Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma” CASUALE 24 ORE PER L’ABRUZZO

Social Training Event™ del Gruppo 24 ore insieme a Croce Rossa Italiana in favore della gente d’Abruzzo

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vendiamo-solidarieta1

 

Venerdì 10 aprile ero presente ai funerali di Stato per le vittime del sisma, inutile dire che un’esperienza simile rientra tra le peggiori che si possano vivere. La situazione all’Aquila e dintorni è veramente drammatica, tuttavia tutte le forze messe in campo per governare questa fase di emergenza stanno lavorando molto bene ed in maniera sinergica, tutte orientate ad un unico obiettivo, quello di superare nel più breve tempo possibile l’emergenza per avviare la fase di ripristino della normalità.

Il motivo per cui mi trovavo all’Aquila, non era limitato a voler testimoniare la mia/nostra vicinanza alle vittime del sisma, ma anche per riuscire ad organizzare un Social Training Event™ attraverso il quale la forza vendita (e tutto il personale) del Gruppo sole 24 ore possa mettere a disposizione della Croce Rossa Italiana le competenze necessarie per raccogliere fondi per la gente d’Abruzzo.

Sabato 18 aprile dalle 08.00 alle 20.00 nelle principali piazze italiane, Il sole 24 ore e la Croce Rossa Italiana organizzeranno una vera gara di solidarietà per raccogliere quanti più contributi possibili.

L’eccezionalità dell’iniziativa “Vendiamo solidarietà” si identifica non nella semplice contribuzione ad un’importante causa sociale, ma nel voler coinvolgere quante più persone possibile in un progetto che ha una duplice finalità, raccogliere fondi ma anche sensibilizzare quante più persone verso la necessità di essere formati alla solidarietà, non solo e unicamente di fonte a maxiemergenze.

L’iniziativa “Vendiamo solidarietà” è un vero esempio di contaminazione di competenze e saperi; da un lato la forza commerciale del Sole 254 ore saprà mettere in atto tutte le capacità di vendita per riuscire a raccogliere contributi, dall’altro la Croce Rossa Italiana sarà garante dell’utilizzo dei fondi raccolti individuando obiettivi sociali strategici per la ricostruzione dell’Abruzzo.

Aver l’onore di poter coordinare una simile iniziativa, non mi fa dormire di notte, tuttavia sono convinto che i contributi di tutti siano realmente indirizzati nella stessa direzione: fare in modo che le persone che oggi non hanno più una casa, possano tornare alla vita normale nel più breve tempo possibile.

Vi aspetto a  Milano – Roma – Torino  – Napoli – Bologna – Rimini – Mantova – Trento – Treviso – Bari e Catania sabato 18 aprile dalle 08.00 alle 20.00. Anche 1 euro è fondamentale.

Vi ricordo il conto corrente per effettuare donazioni per le persone che oggi si trovano senza più nulla:

Conto corrente bancario C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma. Intestato a: Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma.  Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020 CASUALE  24 ORE PER L’ABRUZZO

Conto corrente postale n. 300004 – Intestato a: ” Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma” CASUALE 24 ORE PER L’ABRUZZO