Gianluca Cravera
Gomito a gomito divergente
Quando si sente l’espressione “gomito a gomito” suppongo che anche a voi venga in mente una situazione in cui due o più persone lavorano o in generale conducono un’attività con lo stesso obiettivo, condividendo gli sforzi ma anche i risultati.
In realtà ciò che voglio raccontarvi è frutto di una lunga osservazione di ciò che accade all’intero di organizzazione complesse, sia profit e che non non, dove convivono persone che pur lavorando “gomito a gomito”, non solo non sono consapevoli di non condividere lo stesso obiettivo, ma svolgono attività che pur erogate con la buona fede portano a distinti risultati.
Perché accade tutto questo? Il fine comune all’interno di un’organizzazione dovrebbe essere lo stesso per tutti, tuttavia, pare che per differenti motivi, spesso di poco conto e altre volte frutto di una totale incoerenza, non sempre sia vero.
Le organizzazioni che si strutturano attraverso strutture centralizzate sui territori sono quelle chè più soffrono il problema del gomito a gomito divergente, ovvero la direzione centrale pensa e lavora per arrivare ad una meta, le strutture decentrate, pur condividendo il fine, interpretano a loro volta il mandato, in alcuni casi, migliorando l’intento iniziale, in altre distruggendole o rendendolo snaturato e quindi inefficace. Leggi il seguito di questo post »
La tua Toyota è la mia Toyota
Dopo ERG e Fastweb, anche Toyota utilizza una forma di pubblicità che pone al centro la responsabilità individuale (e collettiva) delle persone che lavorano all’interno dell’organizzazione. Questo tipo di pubblicità, può essere considerato una forma di CSR, che pone al centro da un lato l’importanza affidata alle singole persone che realizzano la vettura, dall’altro la centralità del cliente. Sempre più spesso in momenti di difficoltà o cambiamento, torna il motto “noi ci mettiamo la faccia”, lo aveva già fatto ERG con la campagna territoriale direttamente presso i distributori esponendo in primis il gestore, lo ha fatto Fastweb immediatamente dopo il caso Scaglia, proponendo una decina uscite consecutive su tutti i quotidiani nazionali, ed ora lo sta facendo Toyota.
La domanda vera è: quanto è efficace una campagna di questo tipo? Lascio la risposta sull’efficacia della campagna pubblicitario lato cliente esterno agli esperti di marketing e comunicazioni, prendo in considerazione l’efficacia all’interno dell’organizzazione. Può essere molto efficacia solo se all’interno dell’organizzazione esiste una coerenza manageriale, ovvero se anche prima della campagna la percezione delle persone era effettivamente quella di essere al centro dell’organizzazione stessa.
Se l’organizzazione ha sviluppato un ambiente e una cultura aziendale all’interno del quale per persone sono dotate della giusta autonomia e del giusto allineamento verso una visione condivisa, allora questa è sicuramente la strada corretta; al contrario se si stratta solamente di un meccanismo di comunicazione e di promozione, può generare effetti controproducenti già nel breve periodo.
Abusare dell’immagine delle persone all’interno di un’azienda può essere pericoloso solamente se le persone non si sentono coinvolte ed hanno un senso di appartenenza molto basso, negli altri casi può risultare efficace. Ancora una volta la parola d’ordine è coerenza.
Convegno: Croce Rossa & Comunicazione
Sabato 8 maggio, giornata mondiale della Croce Rossa, parteciperò al convegno organizzato dal Comitato Regionale del Piemonte della Croce rossa Italiana, dal titolo:”La comunicazione e la Croce Rossa Piemontese tra “propaganda” e pubblicità”
Di seguito il programma del convegno:
ore 10:00 Introduzione dei lavori, presentazione delle attività svolte e dei relatori
Dante Paolo Ferraris – Commissario Regionale CRI PIEMONTE
Moderatore Dottor Antonino Calvano – Commissario Provinciale CRI TORINO
I media e le emergenze: l’immagine del volontario attraverso le pagine dei giornali
Dottoressa Antonella Mariotti – “La Stampa”
Il ruolo della comunicazione interna quale strumento di gestione del cambiamento
Dottor Gianluca Cravera – Newton Management Innovation – Gruppo Sole 24 ore
I nuovi mezzi di comunicazione e l’integrazione con lo sviluppo associativo del Comitato Regionale CRI Piemonte
Dottoressa Sabrina Montagna – Politecnico di Torino – Ingegneria del Cinema e dei mezzi di comunicazione
Televisione e crescita della Croce Rossa in Piemonte
Architetto Piero Manera – Federazione Radiotelevisioni – Gruppo Rete 7
La CRI del Piemonte corre sul web
Ingegnere Pier Luigi Passaro
I giovani e la comunicazione
Pioniere Marco Beltrametti
ore 12:00 Conclusione dei lavori e rinfresco
Aula Dunant
CROCE ROSSA ITALIANA – COMITATO REGIONALE DEL PIEMONTE – Via Bologna 171 TORINO
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