Gianluca Cravera

I tre livelli della Corporate Social Responsibility

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Osservando l’evoluzione delle azioni di responsabilità sociale che negli ultimi 5 anni sono state avviate dalle più importante aziende nazionali e multinazionali, è possibile individuare tre livelli o tipologie di iniziative, ognuna con una portata ed una efficacia differente.

Il primo livello di azioni si identifica la solidarietà, dove per solidarietà intendo un ampio spettro di iniziative che hanno una ricaduta sociale o ambientale. Spesso queste iniziative hanno un buon impatto sociale e servono a sostenere realtà sociali/ambientali che agiscono sul territorio in cui è radicata l’azienda. Per essere chiari queste iniziative sono non hanno alcun impatto sul business dell’azienda, sono una dimostrazione dell’interesse dell’azienda di sostenere il territorio su cui agiscono, investendo sullo stakeholder “collettività”. Sono azioni di sponsorizzazione, di sostegno economico, di fornitura di beni (anche prodotti dalla stessa azienda). Si tratta di un livello generalista, dove il concetto di responsabilità, o meglio di azienda responsabile fatica ad essere compreso e identificato (ad esempio la recente iniziativa di Telecom Italia a favore dei terremotati dell’Emilia, prevede di raddoppiare le ore donate dai propri dipendenti); non è infatti forse più sufficiente sponsorizzare o contribuire ad un’azione sociale per essere definita socialmente responsabile. Leggi il seguito di questo post »

Piccole imprese e territorio

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 Ecco la sintesi del mio intervento in occasione degli Stati Generali dell’Economica organizzati dall’Assessorato al lavoro della Provincia di Alessandria lo scorso 30 maggio.

 Dall’analisi dell’output del gruppo di lavoro emergono due criticità che possono essere oggetto di riflessione. La prima è relativa alla necessità di una più specifica offerta formativa, la seconda si riferisce alla necessità di trovare soluzioni per riuscire a coinvolgere e consolidare la figura del “ragazzo di bottega”.

In merito alla prima criticità occorre riflettere relativamente all’effettiva offerta formativa presente in Provincia di Alessandria; è infatti difficile sostenere che in questa provincia non sia presente un’offerta formativa adeguata, basti pensare ai corsi per occupati, ai bandi aperti alle imprese relative alla formazione professionale (finanziati dalla Provincia per oltre il 70%) ed infine alla formazione professionale rientrante nelle cosiddette misure anticrisi. Leggi il seguito di questo post »

Gomito a gomito divergente

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Quando si sente l’espressione “gomito a gomito” suppongo che anche a voi venga in mente una situazione in cui due  o più persone lavorano o in generale conducono un’attività con lo stesso  obiettivo, condividendo gli sforzi ma anche i risultati.

In realtà ciò che voglio raccontarvi è frutto di una lunga osservazione di ciò che accade all’intero di organizzazione complesse, sia profit e che non non, dove convivono persone che pur lavorando “gomito a gomito”, non solo non sono consapevoli di non condividere lo stesso obiettivo, ma svolgono attività che pur erogate con la buona fede portano a distinti risultati.

Perché accade tutto questo? Il fine comune all’interno di un’organizzazione dovrebbe essere lo stesso per tutti, tuttavia, pare che per differenti motivi, spesso di poco conto e altre volte frutto di una totale incoerenza, non sempre sia vero.

Le organizzazioni che si strutturano attraverso strutture centralizzate sui territori sono quelle chè più soffrono il problema del gomito a gomito divergente, ovvero la direzione centrale pensa e lavora per arrivare ad una meta, le strutture decentrate, pur condividendo il fine, interpretano a loro volta il mandato, in alcuni casi, migliorando l’intento iniziale, in altre distruggendole o rendendolo snaturato e quindi inefficace. Leggi il seguito di questo post »

Di Lume in Lume!

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Ho accolto con favore l’idea dell’Assessorato al Lavoro della Provincia di Alessandria di organizzare un ciclo di seminari con lo scopo di portare testimonianze e stimoli su un possibile modo di fare impresa.

L’iniziativa “Di Lu.Me in Lu.Me – Luoghi e metodi per fare impresa”nasce proprio con l’idea di parlare ad imprenditori e non ed avviare un confronto su percorsi nuovi e diversi per sperimentare il proprio sviluppo. Leggi il seguito di questo post »

Social Training Event™ Bologna: obiettivo raggiunto e superato!

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Straordinaria performance del management di Aeroporto di Bologna che, in una sola giornata di attività direttamente sul campo, sono riusciti a raccogliere €.63.012,32 per sostenere i progetti di ricerca e di assistenza dell’AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie, linfomi e Mieloma – Sezione di Bologna.

Le competenze, le capacità manageriali, la passione e il coraggio messi  in campo hanno consentito di raccogliere un’importante somma da destinare alla ricerca contro i tumori del sangue.

Ancora una volta la contaminazione tra profit e non profit ha funzionato dimostrando quanto sia possibile tradurre e amplificare ciò che si sperimenta in un contesto (profit) trasferendolo in un altro (non profit).  

E’ in corso a Bologna un Social Training Event!

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E’ in corso in queste ore un Social Training Event™ organizzato da Newton management Innovation – Gruppo 24 ore per Aeroporti di Bologna in favore dell’AIL – Associazione Italiana Leucemie sezione di Bologna.

Gli obiettivi del Social Training Event™, che vede coinvolti oltre 70 manager dell’Aeroporto di Bologna, si differenziano in tre ambiti:

–          Sostegno alla ricerca scientifica per la lotta ai tumori del sangue

–          Assistenza alla casa di accoglienza per malati di tumore – Casa AIL

–          Supporto psicologico post trapianto

Chiunque volesse contribuire può effettuare una donazione tramite bonifico bancario intestato a BOLOGNAIL ONLUS  presso CARISBO – IBAN IT76Y0638502428100000003024, oppure recarsi entro le 18.00 in una delle seguenti postazioni presenti a Bologna:

–          Piazza Galvani

–          Portico dei Servi

–          Piazza Celestini

–          Partenze Aeroporto di Bologna

Reti commerciali e utilità sociale

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Un altro Social Training Event™ si è appena concluso. La Direzione marketing consumer di Vodafone Italia ha raccolto  circa 24.000€ a favore delle attività della Fondazione Albero della vita.

In un giorno di lavoro, circa 90 persone, hanno messo a disposizione le loro competenze e le loro relazioni per contribuire a sostenere il progetto “zero – tre” dedicato al miglioramento della vita dei bambini dati in affido dal tribunale dei minori.

Non è male per un’organizzazione non profit, soprattutto  pensando al successo o spesso all’insuccesso delle raccolti fondi gestite direttamente dal loro personale. Ancora una volta mi chiedo come sia possibile che una grande attività di volontariato non riesca ad innescare i meccanismi di contaminazione o di coinvolgimento che consentirebbero di ottenere risultati simili. Leggi il seguito di questo post »

Newton al Sodalitas Social Award

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Domani mercoledì 9 giugno alle ore 14.45 presso l’Auditorium di Assolombarda saranno premiate le imprese che hanno sviluppato nel corso del 2009 le migliori azioni di responsabilità sociale. Newton Mananagement Innovation ha partecipato a questa edizione con il progetto “24 ore per l’Abruzzo” il Social Training Event organizzato per il Gruppo 24 ore in occasione degli eventi sismici che hanno colpito l’Abruzzo nel 2009. (per approfondimenti clicca qui)

E’ la terza edizione del Sodalitas Social Award alla quale Newton partecipa, la prima volta nel 2005 con il progetto “Social Value Index”, la seconda volta, nel 2008, con il progetto Social Training Event per la forza vendita di Vodafone Italia.

La tua Toyota è la mia Toyota

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Dopo ERG e Fastweb, anche Toyota utilizza una forma di pubblicità che pone al centro la responsabilità individuale (e collettiva) delle persone che lavorano all’interno dell’organizzazione. Questo tipo di pubblicità, può essere considerato una forma di CSR, che pone al centro da un lato l’importanza affidata alle singole persone che realizzano la vettura, dall’altro la centralità del cliente. Sempre più spesso in momenti di difficoltà o cambiamento, torna il motto “noi ci mettiamo la faccia”, lo aveva già fatto ERG con la campagna territoriale direttamente presso i distributori esponendo in primis il gestore, lo ha fatto Fastweb immediatamente dopo il caso Scaglia, proponendo una decina uscite consecutive su tutti i quotidiani nazionali, ed ora lo sta facendo Toyota.

La domanda vera è: quanto è efficace una campagna di questo tipo?  Lascio la risposta sull’efficacia della campagna pubblicitario lato cliente esterno agli esperti di marketing e comunicazioni, prendo in considerazione l’efficacia all’interno dell’organizzazione. Può essere molto efficacia solo se all’interno dell’organizzazione esiste una coerenza manageriale, ovvero se anche prima della campagna la percezione delle persone era effettivamente quella di essere al centro dell’organizzazione stessa.

Se l’organizzazione ha sviluppato un ambiente e una cultura aziendale  all’interno del quale per persone sono dotate della giusta autonomia e del giusto allineamento verso una visione condivisa, allora questa è sicuramente la strada corretta; al contrario se si stratta solamente di un meccanismo di comunicazione e di promozione, può generare effetti controproducenti già nel breve periodo.

Abusare dell’immagine delle persone all’interno di un’azienda può essere pericoloso solamente se le persone non si sentono coinvolte ed hanno un senso di appartenenza molto basso, negli altri casi può risultare efficace. Ancora una volta la parola d’ordine è coerenza.

Convegno: Croce Rossa & Comunicazione

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Sabato 8 maggio, giornata mondiale della Croce Rossa, parteciperò al convegno organizzato dal Comitato Regionale del Piemonte della Croce rossa Italiana, dal titolo:”La comunicazione e la Croce Rossa Piemontese tra “propaganda” e pubblicità”

Di seguito il programma del convegno:

ore 10:00 Introduzione dei lavori, presentazione delle attività svolte e dei relatori

Dante Paolo Ferraris – Commissario Regionale CRI PIEMONTE

Moderatore Dottor Antonino Calvano – Commissario Provinciale CRI TORINO

 

I media e le emergenze: l’immagine del volontario attraverso le pagine dei giornali

Dottoressa Antonella Mariotti – “La Stampa”

 

Il ruolo della comunicazione interna quale strumento di gestione del cambiamento

Dottor Gianluca Cravera – Newton Management Innovation – Gruppo Sole 24 ore

I nuovi mezzi di comunicazione e l’integrazione con lo sviluppo associativo del Comitato Regionale CRI Piemonte

Dottoressa Sabrina Montagna – Politecnico di Torino – Ingegneria del Cinema e dei mezzi di comunicazione

Televisione e crescita della Croce Rossa in Piemonte

Architetto Piero Manera – Federazione Radiotelevisioni – Gruppo Rete 7

La CRI del Piemonte corre sul web

Ingegnere Pier Luigi Passaro

I giovani e la comunicazione

Pioniere Marco Beltrametti

ore 12:00 Conclusione dei lavori e rinfresco

Aula Dunant

CROCE ROSSA ITALIANA – COMITATO REGIONALE DEL PIEMONTE – Via Bologna 171 TORINO