contaminazione
Gli obiettivi dei Sindaci!
A partire dal primo gennaio 2009, i Sindaci e con loro tutti gli amministratori e i consiglieri, subiranno un taglio del 30% delle loro indennità se non rispetteranno il patto di stabilità in relazione al bilancio 2008.
Questa nuova norma innesca una riflessioni circa il ruolo e responsabilità dei Sindaci, non solo nei confronti dei cittadini che amministrano, ma anche nei confronti del personale comunale che dovrebbero governare.
Da un punto di vista manageriale tale scelta è sicuramente condivisibile, pone sullo stesso piano delle responsabilità, gli esponenti politici con i funzionari amministrativi.
La vera innovazione della norma è quella di iniziare ad individuare degli elementi tangibili rispetto a chi ha un progetto politico e amministrativo rispettoso dei vincoli di bilancio e di chi al contrario avvia politiche di sviluppo pur non avendone le possibilità.
Lo scontro che molto spesso vede in contrapposizione il funzionario con il politico, può arrivare ad una svolta nel momento in cui entrambi hanno degli obiettivi da rispettare, inattesi i quali si rischia una perdita di indennità o incentivo (nel caso dei funzionari).
Ogni volta che si utilizza lo strumento normativo è evidente che si limita la capacità di creare una cultura del risultato, sarebbe più efficace instaurare un approccio basato sulla fiducia e sul confronto con tra funzionari e politici, piuttosto che una condivisione forzata di una condizione dettata dalla legge.
Il Sindaco oggi, deve assumere un ruolo più che mai di governo politico della realtà cittadina, ponendosi obiettivi di medio e lungo termine, superando l’ottusità del quotidiano; per riuscire a raggiungere questi obiettivi deve necessariamente costruire una partnership anche valoriale con i propri funzionari e dirigenti, diventando un punto di riferimento sulle modalità di azione.
Pur non amando le decisioni forzate, questa nuova norma potrebbe portare ad un avvicinamento tra le esigenze e le visioni del personale comunale e la strategia di sviluppo territoriale che ogni sindaco dovrebbe avere.
Oggi più che mai un Sindaco deve assumere un ruolo manageriale di alto livello, governando attraverso la propria vision i processi senza entrare nel merito del dettaglio operativo; questo assume rilevanza soprattutto per le città di medie e piccole dimensioni (ovvero la maggioranza delle nostre città)
Contraddizioni papali

Il management sostenibile entra anche in vaticano, o meglio dovrebbe entrare anche in Vaticano. Domenica 28 dicembre Benedetto XVI si dice preoccupato del “lavoro precario” facendo appello per garantire condizioni di lavoro dignitose per tutti. Una posizione quella assunta dal Papa certamente condivisibile e necessaria visto lo scenario del mondo del lavoro sempre più frammentato e governato da incertezza. Accanto a questo appello, è emersa tuttavia la denuncia di Valeria Pireddu, hostess dell’Opera Romana Pellegrinaggi che afferma che per anni ha lavorato “in nero” e ancora oggi senza un contratto di lavoro. Non è mia intenzione dare in questa sede giudizi sulla situazione che andrebbe per lo meno verificata e approfondita, ciò su cui vale la pena soffermarsi sono gli atteggiamenti incoerenti che ancora una volta coinvolgono le organizzazioni in questo caso il Vaticano nella sua globalità. L’atteggiamento secondo quanto raccontato dalla Pireddu è quello di giocare sulla grande contraddizione che associa il non profit con il lavoro volontario, il che può essere giustificato solo se realmente si tratta di volontariato organizzato e prestato nelle forme previste. Poiché dietro ai pellegrinaggi di sviluppa un business di notevoli proporzioni, il fatto voler volutamente far passare il lavoro delle hostess, come lavoro volontario appare alquanto incoerente e contraddittorio non solo con il proclama del Papa ma con i principi cardine della Chiesa Romana. Se certe leggerezze possono essere commesse, e comunque non giustificabili, da alcuni enti non profit, non le possiamo accettare dal Vaticano. Tali azioni rischiano tra l’altro di compromettere la reputazione del volontariato agendo proprio sull’ambiguità tra il prestare gratuitamente o meno il proprio tempo generando confusioni tra i potenziali volontari o finanziatori del terzo settore.
MAGAZINE

Nella sezione MAGAZINE è possibile scaricare il documento che riassume tutti i post pubblicati a novembre e dicembre. Prossimamente sarà disponibile sia la versione scritta che la quella video all’interno della quale riassumeremo i principali temi trattati nel bimestre. Rinnovo a tutti voi i migliori auguri di buon anno!!!
MAGAZINE
Ho deciso di raccogliere in un documento i post pubblicati negli ultimi due mesi. Nella sezione Magazine sarà possibile scaricare con periodicità bimestrale la raccolta dei contenuti pubblicati sul blog. L’idea è quella di consentire anche a chi non frequenta costantemente il blog di poter farsi rapidamente un’idea del significato di management sostenibile.
Un’occasione mancata?
Iniziativa insolita ma sicuramente apprezzabile quella dalla Regione Piemonte che prevede di offrire ai propri dipendenti uno sconto pari al 53% sul costo dell’abbonamento annuale per l’utilizzo dei mezzi pubblici. Questa iniziativa potrebbe quindi rientrare nella sfera del management sostenibile dove, da un lato si incentiva l’utilizzo del trasporto pubblico abbattendo le fonti di inquinamento privato, dall’altro si offre un benefit importante dal punto di vista economico, consentendo a tutti i dipendenti un buon risparmio a fine anno.
Nonostante le premesse l’obiettivo della Regione è di raggiungere 1300 dipendenti su un totale di 2700, neppure il 50% della popolazione coinvolgibile, non rimane da chiedersi il perché.
Tra i motivi che hanno portato ad individuare un simile obiettivo, rientrano fattori esterni, tra i quali la qualità non sempre eccellente del trasporto pubblico piuttosto che il superamento delle abitudini di molte persone che da anni si servono di mezzi privati per recarsi al lavoro; dall’altro tuttavia rientrano fattori interni all’ente, ed è proprio su questi che occorre focalizzare la riflessione.
Senza entrare nel merito specifico delle azioni condotte dalla Regione Piemonte, uno degli elementi che impediscono di far funzionare un’iniziativa come questa è rappresentato dagli obiettivi e quindi dalla visione allargata dell’iniziativa stessa.
L’iniziativa ha come finalità quella di portare un beneficio alle persone che lavorano per quell’organizzazione? oppure l’iniziativa ha l’intento di ridurre l’inquinamento ambientale? troppo semplice rispondere entrambe, (anche se nella sostanza consentirebbe realmente di raggiungere entrambi gli obiettivi) la vera riflessione deve portare ad analizzare tutte le tappe del coinvolgimento delle persone interessate, non tralasciando nulla nel processo di comunicazione e valorizzazione dell’iniziativa.
Non basta considerare impliciti il valore sociale dell’iniziativa, occorre far vivere al collaboratore questa condizione, “vendendo” i benefici diretti o indiretti che questa iniziativa porta all’individuo e alla collettività.
Sono molti gli esempi di iniziative di valore, come questa, che non riescono a trovare il giusto apprezzamento a causa di uno scarso impegno nella valorizzazione.
La stessa riflessione valida per l’ente regionale potrebbe tranquillamente estendersi al settore privato, basti infatti pensare che sempre la Regione Piemonte ha previsto agevolazioni anche per i lavoratori delle imprese private (erogando un contributo del 33% rispetto al costo dell’abbonamento chiedendo al datore di lavoro di accollarsi il restante 20%), anche in questo caso per il momento la risposta non è stata incoraggiante hanno aderito solamente una decina di impresa su tutti il territorio regionale. I motivi di tale scelta sono ovviamente molti, tuttavia vale sempre il principio del coinvolgimento e della valorizzazione delle iniziative che portano un beneficio diretto e indiretto alle persone che lavorano all’interno di un’organizzazione.
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Gli effetti che è in grado di generare il Social Training Event
Il successo di questa iniziativa lo dobbiamo a molte persone, in primo luogo alla Direzione Risorse Umane di Findomestic che ha creduto dall’inizio in questo innovativo format sviluppato da Newton, già sperimentato in altre realtà ma mai per una banca, in secondo luogo ai volontari e ai responsabili di “Noi per voi” e “Girotondo per il Meyer”, ed infine un ringraziamento speciale va al dott. Maurizio Aricò, non solo per aver contribuito attivamente alla realizzazione dell’iniziativa, ma sopratutto per il preziosissimo lavoro che q




