Turbolenza, sostenibilità manageriale e competitività, atto III. Ci casca anche Ducati

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Qualche mese fa scrissi un post intitolato “Turbolenza, sostenibilità manageriale e competitività tre fattori che non sempre seguono direzioni unitarie”   con l’obiettivo di far emergere il rapporto tra la turbolenza dei mercati, il management sostenibile e la competitività, prendendo come esempio un mercato poco turbolento (rispetto ad altri)  come quello dell’acciaio. La questione al centro di ogni controversia sindacale si riferiva infatti al cambio tuta, operazione per la quale i sindacati erano a richiedere un riconoscimento temporale di alcuni minuti al giorno, in quanto tale operazione ritenuta propedeutica alla sicurezza. Leggi il seguito di questo post »

Ragioniere a chi?

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Pensando alle nuove generazioni, viene da chiedersi quali saranno le professioni del futuro, se oggi avessi 14 anni e dovessi scegliere quale scuola frequentare la scelta non sarebbe affatto scontata. Rimango sicuramente sorpreso dall’apprendere che secondo uno studio della Camera di Commercio di Milano la figura più richiesta dalle imprese è proprio quella del ragioniere.

Mi stupisco, ma in realtà c’è poco da stupirsi. Senza togliere nulla ai ragionieri, mi stupisce come le aziende continuino ad investire in una figura professionale che per definizione è abituata a ragionare in maniera lineare “causa – effetto”. Poiché è ormai riconosciuto da più punti di vista che lo scenario competitivo sui cui si confrontano le imprese è complesso, com’è possibile continuare ad investire in professionalità lontane dal concetto di complessità.

E’ vero che le strategie aziendali non vengono avviate dai ragionieri neo assunti, ma sarà comunque chiesto loro di implementarle, comprendendole, e condividendole, il tutto in tempi sempre più compressi.

Le figure professionali verticali dovrebbero essere quelle più in crisi dato lo scenario competitivo aziendale, tuttavia i dati sembrano dimostrare il contrario, forse sarà anche per questo motivo, che molte delle nostre aziende stanno perdendo opportunità raccolte da altri competitors mondiali?

Benessere in contratto

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Si può tradurre la cultura aziendale in azioni concrete, coerenti e semplicemente comprensibili da tutte le persone che vivono all’interno dell’organizzazione?

La risposta teorica è sicuramente affermativa, ma questa volta anche concretamente siamo in grado di fare un esempio.

Technogym, azienda leader mondiale nella produzione di macchinari per il benessere, la cui filosofia è wellness life style ha, da  dieci anni a questa parte, inserito all’interno del contratto integrativo, la possibilità di ottenere premi aziendali in funzione della diminuzione degli incidenti sul lavoro. Leggi il seguito di questo post »

Reti commerciali e utilità sociale

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Un altro Social Training Event™ si è appena concluso. La Direzione marketing consumer di Vodafone Italia ha raccolto  circa 24.000€ a favore delle attività della Fondazione Albero della vita.

In un giorno di lavoro, circa 90 persone, hanno messo a disposizione le loro competenze e le loro relazioni per contribuire a sostenere il progetto “zero – tre” dedicato al miglioramento della vita dei bambini dati in affido dal tribunale dei minori.

Non è male per un’organizzazione non profit, soprattutto  pensando al successo o spesso all’insuccesso delle raccolti fondi gestite direttamente dal loro personale. Ancora una volta mi chiedo come sia possibile che una grande attività di volontariato non riesca ad innescare i meccanismi di contaminazione o di coinvolgimento che consentirebbero di ottenere risultati simili. Leggi il seguito di questo post »

Uomini e donne

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Era il 1977 quando venne approvata la famosa legge 903 la c.d. legge (Anselmi) sulle pari opportunità.  Sono passati trentatre anni, un tempo sufficientemente lungo si potrebbe pensare, per  affermare che il problema delle parità di trattamento tra uomini e donne sia definitivamente risolto, in realtà possiamo tranquillamente affermare il contrario; pur essendo passato un terzo di secolo, il problema in Italia (e non solo) esiste ed è ben radicato.

Andando a consultare la relazione annuale della Banca d’Italia, si legge a pagina 106 un dato drammatico relativo alla parità di retribuzione tra uomini e donne, un dato che a dire il vero segna una costante nel tempo. Leggi il seguito di questo post »

E’ in corso un nuovo Social Training Event™ a Milano

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Newton Management Innovation ha organizzato per Vodafone Italia una nuova edizione del Social Training Event™ a favore della Fondazione l’Albero della vita.

I fondi raccolti saranno utilizzati per sostenere il progetto “zero tre” in favore di bambini svantaggiati  da zero a tre anni.

Abbiamo allestito 6 postazioni di raccolta a Milano:

–          Piazza San Babila,

–          Via Dante

–          Piazza Cordusio

–          Via Torino

–          Piazza De angeli

–          Largo La Foppa,

Potete inoltre contribuire inviando un SMS del valore di 2 al numero 45565.

Vi aggiornerò sull’esito della raccolta

Corsi di “rispetto” per manager

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Bisognerebbe ripartire dall’ABC, e non mi riferisco alle teorie di base del management ma alle regole della buona educazione e del saper vivere. Se fino a qualche hanno si potevano incontrare manager che raccontavano di aver appena superato un corso per conquistare il rispetto delle proprie “maestranze”, oggi suggerirei dei corsi per imparare a rispettare i propri collaboratori, clienti, fornitori e non il contrario.

Sempre più spesso, si assiste ad gap tra l’informalità che oggi i rapporti professionali richiedono e la mancanza di rispetto; se un capo non rispetta il proprio collaboratore che risultati potrà sperare di ottenere?  Leggi il seguito di questo post »

Aziende interconnesse? Ci pensa Terra Cycle

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Terra Cycle ovvero l’intramontabile vita del rifiuto. Se un’azienda ha realizzato un’eccedenza di produzione di un materiale che difficilmente riuscirà ad utilizzare nuovamente, nel migliore dei casi o lo terrà in magazzino in attesa di altre future occasioni, o al contrario cercherà di sbarazzarsene soprattutto se il valore della produzione è esiguo.

In questo caso Tom Szaky, fondatore di Terra Cycle, interviene acquistando l’eccedenza di materiale prodotto generando da quel materiale (qualunque esso sia) altri prodotti da mettere sul mercato.

Alcuni esempi sorprendenti sono gli orologi da tavolo ricavati da vecchi dischi di vinile, aquiloni costruiti con vecchie confezioni di M&M’s, o ancora custodie per occhiali da sole derivate da tubetti di crema solare.

L’idea di Terra cycle è quella di creare il più grande social network del riciclo, coinvolgendo non solo aziende ma anche privati; ad esempio se raccogli un certo numero minimo di bottiglie di plastica, puoi inviare a Terra Cycle (senza spese di spedizione) ricevendo in cambio un contributo economico pari a 0,02 cent di dollaro per bottiglia. Leggi il seguito di questo post »

Influenza, borsa e CSR

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Tra qualche mese ritornerà il solito e stagionale tema dell’influenza. Ho aspettato quasi un anno prima di dedicare un post sul ruolo delle case farmaceutiche e la  Pandemia che (fortunatamente) non c’è stata relativa all’influenza H1N1.

Proprio in queste settimane il parlamento francese ha concluso una discussione durata circa 5 settimane sugli effetti dell’influenza A al fine di trarne delle giuste conclusioni e farne tesoro per il futuro. La Francia infatti ha acquistato oltre 94 milioni di dosi (contro i 15 milioni dell’Italia) e per tale motivo si domanda, nelle sue sedi istituzionali il perché di tale scelta. Leggi il seguito di questo post »

EMERGENZA PAKISTAN SMS SOLIDALE 45509

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Invito tutti ad effettuare una semplice donazione di 2€ (meglio se ripetuta…) a favore della popolazione Pakistana. La raccolta fondi è gestita dalla dalla Croce Rossa Italiana.

Riporto di seguito l’appello della Croce Rossa Italiana.

Per donare 2 euro alla Croce Rossa Italiana “Pro Emergenza Pakistan” da oggi, sabato 4 settembre, è possibile inviare un SMS da numeri TIM, Vodafone, Wind, 3 e da rete fissa Telecom Italia al 45509. La Croce Rossa Italiana ha attivato altre modalità per raccogliere fondi in favore delle popolazioni colpite dalle alluvioni in Pakistan: 

– Dal sito www.cri.it donazione online causale “Pro emergenza Pakistan”; 

– bonifico bancario causale “Pro emergenza Pakistan” IBAN IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020 

I contributi raccolti dalla CRI saranno impiegati a sostegno delle attività di assistenza alle popolazioni pakistane in stretta collaborazione con la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, il Comitato Internazionale della Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa Pakistana. 

 “A più di un mese dall’inizio delle piogge monsoniche che hanno provocato le devastanti inondazioni in Pakistan, restano drammatiche le condizioni della popolazione. Sono 18 milioni le persone colpite dalle alluvioni, di queste circa 8 milioni hanno urgente bisogno di beni di prima necessità (come acqua potabile, cibo e medicinali, ripari d’emergenza), e 4,8 milioni sono i senza tetto”, ha dichiarato il Commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca. “Ad oggi 80mila persone sono state raggiunte dalle unità sanitarie della Mezzaluna Rossa del Pakistan. La Croce Rossa, insieme alla Mezzaluna Rossa pakistana, ha distribuito cibo a 66.969 famiglie (circa 465mila persone) e materiale di soccorso come tende, kit igienico-sanitari, stoviglie a 28.404 famiglie (più di 195mila persone)”, ha concluso Francesco Rocca.