Braccialetti vibranti OBI: perché sono un errore!
Quando l’orientamento al cliente viene interpretato forzatamente emergono soluzioni come quella utilizzata dal management OBI.
Si tratta di una superclassica ipersoluzione che come al solito ha più controindicazioni che benefici. Ogni volta che il management di un’azienda avvia un’azione che impatta sulle persone dovrebbe essere più attenta a considerare le retroazioni. Proviamo a considerare la situazione da un punto di vista differente. Leggi il seguito di questo post »
“Non si può fare!”. Siamo sicuri? Il management sostenibile deve osare e proporre scenari inimmaginabili
Quante volte sentiamo pronunciare questa frase all’interno delle organizzazioni? La risposta è direttamente proporzionale alla resistenza al cambiamento e alla propensione di non innovare. Molti dei modelli che continuiamo a trovare all’interno delle imprese sono la replica e/o il maquillage di modelli pensati in epoche diverse, per persone diverse, per mercati e clienti differenti.
E’ quindi giunto il momento di ripensare al nuovo management? Ad una management revolution come titolava nel 1991 Tom Peters in Thriving on Chaos: Handbook for a Management Revolution? Rispondere affermativamente significherebbe entrare in un paradigma di pensiero, la volontà di questo post è quello di uscire dal modo di pensare aziendale, tutto basato su efficacia ed efficienza (ovviamente relativa) ed immaginare l’azienda come una comunità, all’interno della quale gli stakeholder hanno pari dignità. Leggi il seguito di questo post »
Global inclusion: una buona lettura per iniziare il 2015.
Il 2015 sarà l’anno dell’inclusione. Ma cosa si intende per inclusione? Quali sono le differenze concrete tra esclusione ed inclusione. Come può un’organizzazione sviluppare inclusione e renderla un fattore competitivo e di successo?
Molte volte abbiamo parlato dell’importanza del legame tra la cultura aziendale, il change management, e la strategia aziendale; a questo legame si inserisce un’apertura verso un approccio sempre più multistakeholder quale elemento di successo per costruire approccio strategico sempre più sostenibile e di medio e lungo periodo.
Il tema dell’inclusione ha la caratteristica di mettere insieme tutti questi aspetti, quelli culturali, quelli strategici, quelli relativi al change management. Leggi il seguito di questo post »
La cassiera Barbara
Barbara lavora in supermercato, lo fa con impegno, con energia, sempre attenta ai clienti, sempre un sorriso o una battuta pronta, in altri termini usando un linguaggio da consulente, interpretata correttamente il proprio ruolo…
Già ma qual è il ruolo della cassiera di un supermercato (di grandi dimensioni, non iper ma super)? Senza entrare in tecnicismi di cui poco interessa in questo blog, vorrei soffermarmi sulla capacità (incapacità) dei responsabili di Barbara di comprendere cosa significa interpretare correttamente un ruolo (non solo quello della cassiera) all’interno di un’organizzazione e nello specifico all’interno di un supermercato. Leggi il seguito di questo post »
Il lavoro al bivio e un diverso ruolo delle imprese.
Siamo giunti in un momento in cui potrebbe essere utile ripensare al significato di lavoro all’interno di un’azienda. Una riflessione per certi versi già avviata da alcuni anni senza avere al momento trovato entusiasmo o innovazione.
La necessità di ripensare al concetto di lavoro è accelerato dalla situazione di contesto che vede la disoccupazione giovanile a livelli mai visti, e allo stesso tempo vede aziende in difficoltà a gestire i nuovi ingressi. Leggi il seguito di questo post »
Pittarosso Pink Parade verso il terzo livello di CSR
L’iniziativa di Piattarosso a sostegno della Fondazione Umberto Veronesi, si inserisce tra le iniziative di secondo livello di CSR, ovvero quelle iniziative che generano valore per uno o più stakeholder attraverso la messa a disposizione delle strutture aziendali ma non rientrante nel core business dell’azienda (queste sarebbero azioni di terzo livello).Come anticipato nel titolo di questo post l’iniziativa Pink Parade si pone tra il secondo e il terzo livello per il modo con cui mi è stata proposta. Leggi il seguito di questo post »
Cambiare verso: aumentare gli stipendi agli statali
Non vorrei creare entusiasmo o essere considerato un rivoluzionario, al contrario questo titolo vuole affrontare un tema attuale quanto necessario relativo alla riforma anche manageriale della pubblica amministrazione.
Il problema relativo al blocco degli stipendi della pubblica amministrazione, non è una soluzione ne tanto meno una reale riforma, si tratta di mantenere uno status quo senza causare troppi danni.
La vera riforma è trasformare la pubblica amministrazione introducendo semplici meccanismi estremamente collaudati in altri settori, primo tra tutti quello profit. Leggi il seguito di questo post »
La riforma del management del terzo settore
L’attuale riforma del terzo settore pone in luce uno dei problemi più evidenti degli ultimi 15 anni, e non mi riferisco all’integrazione tra l’attività de terzo settore e il welfare nel senso più ampio del suo significato, ma alla necessità di creare una classe dirigente in grado di cogliere questa sfida.
Nel mondo aziendale non avremmo alcun problema a parlare di change management, di rivoluzione culturale o manageriale, mentre nel terzo settore, affrontare un cambiamento legato all’approccio manageriale sembra spesso essere un ostacolo insormontabile. Leggi il seguito di questo post »
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