contaminazione
Pittarosso Pink Parade verso il terzo livello di CSR
L’iniziativa di Piattarosso a sostegno della Fondazione Umberto Veronesi, si inserisce tra le iniziative di secondo livello di CSR, ovvero quelle iniziative che generano valore per uno o più stakeholder attraverso la messa a disposizione delle strutture aziendali ma non rientrante nel core business dell’azienda (queste sarebbero azioni di terzo livello).Come anticipato nel titolo di questo post l’iniziativa Pink Parade si pone tra il secondo e il terzo livello per il modo con cui mi è stata proposta. Leggi il seguito di questo post »
Newton all’interno del Rapporto di sostenibilità 2013 di Intesa San Paolo
Quando la formazione diventa un’azione di CSR, potrebbe essere questo il caso del progetto che stiamo sviluppando per Intesa San Paolo Vita, che ha già visto coinvolte oltre 150 persone e che si è meritato la citazione all’interno del report di sostenibilità del Gruppo Intesa San Paolo.
Non nascondo una certa soddisfazione per aver costruito insieme ai colleghi della formazione manageriale di Intesa San Paolo e dell’unità CSR questo progetto formativo: “ che fa della condivisione dei valori aziendali i pilastri per l’integrazione di culture e mestieri. L’iniziativa si svolge attraverso i racconti dei partecipanti che, in una logica coerente con il Codice Etico, valorizzano le loro esperienze e “allenano” la capacità di adottare una “visione multi stakeholder”nelle situazioni personali e professionali.” Tratto da pag 63 del rapporto di sostenibilità 2013 di Banca Intesa San Paolo.
Leggendo questo risultato in un’altra ottica, posso affermare che Newton ha sviluppato un’iniziativa di CSR di terzo livello, riuscendo quindi a fondere il proprio core business in un’iniziativa di CSR per un proprio cliente. Si tratta di un risultato che può apparire anche banale, ma banale non è. Leggi il seguito di questo post »
Espresso Coworking seconda edizione
E’ iniziata ieri con grade successo la seconda edizione di Espresso Coworking, la non conferenza dedicata al mondo del coworking italiano.
L’edizione 2013 ha luogo a Roma e riunisce tutti i principali protagonisti di questo originale e necessario generatore di contaminazione. Ho già espresso lo scorso anno il mio apprezzamento per la formula del coworking, posso solo aggiungere che quanto affermato un anno fa non solo è più che mai attuale ma necessario soprattutto alla luce della difficoltà di entrare stabilmente all’interno del mondo aziendale tradizionale.
Il coworking infatti potrebbe diventare un vero sviluppatore di professionalità, ma prima ancora un acceleratore di responsabilità individuale e collettiva incentivando gli individui a decidere proattivamente del proprio futuro lavorativo.
Colgo l’occasione per fare i complimenti agli mici di Lab 121 il coworking alessandrino da cui prende vita questa iniziativa unica nel suo genere.
Per maggiori dettagli invito a visitare il sito www.espressocoworking.it
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