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L’autogol di Dolce&Gabbana vanifica le azioni di CSR

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d&gIn questo caso non esistono altri termini che autogol. Il comportamento assunto ieri da D&G, rispetto all’affermazione dell’Assessore al Commercio del Comune di Milano Franco D’Alfonso, rappresenta per molti versi un comportamento che può portare con se più criticità che benefici.

Reagire in quel modo insultando l’istituzione comunale semplicemente per il fatto di aver riportato un fatto e non un’opinione (D&G sono stati condannati e questo è un fatto) può essere di per sé discutibile, tuttavia assume una gravità ulteriore se si legge con attenzione quanto dichiarato nel codice etico della società che provo a riportare di seguito nei suoi passaggi più significativi: Leggi il seguito di questo post »

Ferrero vince su Google: quando la sostenibilità fa la differenza

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ferrero albaE’ stata recentemente presentata la ricerca realizzata da Universum (pubblicata anche su corriere.it) che ha coinvolto oltre 20.000 studenti relativa al posto ideale in cui lavorare, e per la prima volta Ferrero non solo è al primo posto ma ha superato Google che negli ultimi anni è risultata prima in classifica in diverse ricerche analoghe.

Secondo Giovanni Ferrero Amministratore Delegato di Ferrero, il motivo di tale risultato è dovuto al fatto che Ferrero è realmente un’azienda “glocal”, un termine che non trova migliore aderenza rispetto alla realtà Ferrero. Leggi il seguito di questo post »

La CSR e il conflitto di interessi

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conflittoAll’interno delle organizzazioni aziendali, esistono molti interessi in comuni, la maggior parte, ed alcuni interessi che apparentemente sono in conflitto tra loro. Uno degli elementi che solitamente genera maggiore conflittualità, alla quale tuttavia viene dato poca importanza è lo sviluppo delle politiche di responsabilità sociale. Per definizione la CSR, va a compensare gli squilibri presenti all’interno dell’organizzazione, facendo emergere potenziali aree conflittuali. Il ruolo delle politiche di CSR dovrebbe essere proprio quello di colmare queste differenze e consentire la trasformazione del conflitto in opportunità. Leggi il seguito di questo post »

A proposito di Fundraising e contaminazione

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IMG_0847Mercoledì 15 maggio ho avuto il piacere di assistere alla premiazione finale dell’Italian Fundraising Award dove il format del Social Training Event™ sviluppato all’interno di un progetto di change management per Aeroporto di Bologna ha ricevuto indirettamente il primo premio nella categoria volontariato.

Durante l’evento è stato premiamo l’amico Aurelio (il volontario, ma anche manager che ha creduto nell’iniziativa) che è riuscito nella sua esperienza personale e professionale a mettere insieme due mondi importanti: il volontariato, e lo sviluppo manageriale. Aurelio, ha creduto da subito nel format del Social Training Event™ immagino per diverse motivazioni, ma forse anche perché oltre ad essere un ottimo professionista ha sperimentato personalmente  l’efficacia di un’azione sociale ben condotta.

L’aver partecipato all’Italian Fundrasining Award ha confermato alcune certezze, la prima è rappresentata dalla solidità del settore non profit, sempre più spesso gestito da persone qualificate, che non solo credono in quello che fanno, ma che hanno la reale capacità di assumere contemporaneamente differenti punti di vista, superando i limiti che a volte si trovano in molti manager del settore profit; la seconda è rappresentata dall’energia, uscire ogni tanto dagli schemi del business ed affacciarsi in un altro business (quello del non profit) aiuta serenamente ad affrontare con un’altra prospettiva ed energia le criticità del quotidiano e non solo.

Sono molti anni che mi occupo come volontario di raccolta fondi, non avrei mai immaginato di poter riportare la stessa esperienza nel “mondo del lavoro”; questo è quello che intendo per contaminazione.

Nuova vita ai tuoi libri: CSR di secondo livello per Feltrinelli

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feltrinelli

La recente iniziativa delle librerie Feltrinelli, rappresenta sicuramente un’iniziativa di responsabilità sociale di secondo livello.

L’iniziativa infatti prevede di ritirare un libro usato offrendo un buono da 5€ sull’acquisto di un nuovo libro, i libri usati saranno utilizzati per progetti di alfabetizzazione e corsi di lingua per stranieri in collaborazione con IntegrA/Azione e Comieco. Leggi il seguito di questo post »

Il Social Training Event™ primo all’Italian Fundraising Award 2013

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fundraising2Chi segue questo blog, sa di cosa stiamo parlando, ma vista l’eccezionalità dell’evento forse vale la pena spiegare cos’è il Social Training Event™ ideato da Newton Management Innovation e  soprattutto quale premio ha vinto.

Il Social Training Event™ nasce come momento di formazione finalizzata a stressare alcuni particolari capacità manageriali e commerciali. L’idea nasce grazie ad uno stimolo fornito da un importante cliente (leader di mercato indiscusso), che in momenti di pre crisi aveva il problema di dimostrare alla propria forza vendita che gli spazi di miglioramento sono per definizione infiniti e come tali vanno considerati. Leggi il seguito di questo post »

Italia Loves Emilia: CSR di secondo livello per SKY

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Questa sera ogni abbonato SKY avrà l’opportunità di fare una buona azione grazie ad un’importate iniziativa di Corporate Social Responsibility. Con soli 10 euro, è possibile acquistare un biglietto “virtuale” per il concerto”Italia loves Emilia” organizzato in favore delle popolazioni emiliane colpite dal terremoto (canale SKY Primafila 351), anche se non siete appassionati di musica, o non siete in casa questa sera, non importa, acquistate il biglietto (tra l‘altro il concerto è visionabile fino a domenica 30 settembre).

L’iniziativa di SKY rientra in quella che qualche mese ho definito azione di responsabilità di secondo livello, ovvero un’azione che prende vita sfruttando le stesse infrastrutture aziendali che solitamente vengono utilizzate per generare business. Leggi il seguito di questo post »

Il coworking come strumento di sviluppo del non profit

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Come anticipato nel precedente post, ecco la seconda riflessione relativa all’interpretazione di coworking n occasione della mia partecipazione a “Espresso Coworking”, questa volta dedicata al mondo non profit.

Per qualcuno potrebbe essere una risposta scontata ma all’interno di un’organizzazione non profit, si sviluppano azioni di coworking? La risposta dovrebbe essere affermativa, tuttavia accade che all’interno di quello che potrebbe essere definito un perfetto incubatore di idee, di stimoli, di motivazioni, non si riesca a sviluppare un’azione integrata e continuativa di coworking. Leggi il seguito di questo post »

Succede solo da McDonald’s?

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Quante volte vi è capitato di entrare dentro un negozio o ristorante e notare le campagne di solidarietà in ambito sociale? Sono molti gli esercizi che regolarmente sostengono progetti sociali cercando di coinvolgere i propri clienti con comunicazioni mirate e con iniziative specifiche. Le ultime due che ho notato sono state quella della catena alberghiera Sheraton in favore dell’Unicef e quella dei ristoranti McDonald’s in favore della fondazione per l’infanzia Ronald McDonald.

Entrambe le campagne, se pur con obiettivi sociali diversi, nascono con lo scopo di coinvolgere i clienti in un’azione allargata di raccolta fondi. All’interno di ogni camera Sheraton, ogni cliente “attento” può notare un piccolo cartoncino colorato con doppio logo Unicef / Sheraton in cui si comunicano i progetti sociali in cui si chiede un contributo che potrà essere direttamente inserito in fattura. In questo modo il cliente, dopo un pernottamento, all’atto del check-out, potrebbe senza alcuno sforzo effettuare una donazione. Si tratta di un’ottima soluzione, semplice, efficace, basata sul coinvolgimento di un numero elevato di clienti, quelli che ogni giorno transitano all’interno della catena. Leggi il seguito di questo post »

Vendere di meno, per fidelizzare: la responsabilità sociale di Molinari

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La recente campagna pubblicitaria di Molinari apparsa sui principali quotidiani nazionali e non solo rappresenta sicuramente un esempio di comunicazione di responsabilità che apparentemente potrebbe andare contro la propria capacità di generare business.

In realtà tale scelta non solo si colloca in un contesto moderno di responsabilità sociale d’impresa, ma pone le basi per poter costruire un rapporto più solido di fedeltà con i propri clienti.

Molinari non nega le problematiche legate all’abuso di alcool, anzi le evidenzia con un chiaro effetto ottico mirato a riprodurre gli effetti di un’eccessiva somministrazione di alcolici.

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